soggetti con anamnesi positiva per allergie, disordini immunitari o aumentata sensibilità individuale;

Profilo immunogenetico per la valutazione della predisposizione alle reazioni avverse ai filler dermici
Il valore della genetica al servizio della medicina estetica
- predisposizione a reazioni avverse immuno-mediate ai filler dermici
- rischio di reazioni infiammatorie tardive
- stratificazione del rischio biologico pre-trattamento
Filler dermici: efficacia e complessità biologica
I filler dermici rappresentano oggi uno degli strumenti più impiegati in medicina estetica, grazie alla loro versatilità nella correzione di rughe e linee sottili, nell'incremento volumetrico di labbra e guance, e nel miglioramento complessivo dell'armonia facciale.
Sebbene il profilo di sicurezza di questi trattamenti sia generalmente favorevole, in una quota di soggetti possono manifestarsi reazioni avverse locali o, più raramente, manifestazioni sistemiche.
Tra queste, le reazioni infiammatorie tardive rivestono un interesse clinico crescente: caratterizzate da noduli infiammatori, edema, dolore e gonfiore persistente o recidivante, possono insorgere anche a distanza considerevole dal trattamento — secondo la letteratura, in un intervallo compreso tra 1 e 60 mesi, con un tempo medio di circa 14 mesi.
I meccanismi biologici sottesi a questi eventi non sono ancora completamente chiariti. Le evidenze disponibili suggeriscono tuttavia il concorso di molteplici fattori:
- suscettibilità individuale del paziente;
- componenti genetiche e immunologiche;
- caratteristiche chimico-strutturali del filler;
- grado di purezza del preparato;
- presenza di additivi, eccipienti o altri componenti del prodotto;
- variabili procedurali legate alla tecnica infiltrativa.
In questo contesto, la suscettibilità genetica individuale può rappresentare un elemento rilevante nella definizione del rischio clinico.
Il test genetico per la valutazione del rischio di reazioni avverse ai filler dermici
FILLEREACT è il test genetico sviluppato per valutare la presenza di specifici assetti immunogenetici associati, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, a una maggiore predisposizione individuale allo sviluppo di reazioni avverse immuno-mediate ai filler dermici, con particolare riferimento alle forme a insorgenza tardiva.
Uno strumento avanzato pensato per supportare lo specialista nell'integrazione del dato immunogenetico all'interno della pianificazione del trattamento e della stratificazione del rischio clinico.
Valore clinico-informativo per lo specialista
FILLEREACT non è un test diagnostico, ma uno strumento ad alto valore clinico-informativo pensato per affiancare lo specialista in una valutazione più completa e personalizzata del rischio biologico individuale.
Il test si rivela particolarmente utile per:
- integrare il dato immunogenetico nella valutazione pre-trattamento;
- supportare una stratificazione del rischio più consapevole e informata;
- orientare la gestione di pazienti con anamnesi positiva per allergie, disordini immunitari o aumentata sensibilità individuale;
- contestualizzare pregresse reazioni avverse correlate ai filler;
- promuovere un approccio alla medicina estetica più personalizzato e biologicamente fondato.
Indicazioni all’esecuzione del test
Il test è indicato in:
soggetti con pregressi eventi avversi correlati ai filler dermici;
soggetti che desiderino valutare preventivamente la propria suscettibilità prima di un primo trattamento con filler;
L’indicazione deve essere sempre contestualizzata nell’ambito dell’anamnesi personale, del quadro clinico generale e delle eventuali condizioni concomitanti di rilevanza immunologica o infiammatoria.
Workflow analitico

Estrazione del DNA genomico dal campione biologico
(cellule della mucosa buccale o sangue periferico)
Amplificazione delle varianti di interesse mediante PCR

Genotipizzazione mediante tecnologie molecolari avanzate

Analisi bioinformatica mediante pipeline dedicate e algoritmi interpretativi proprietari

Report personalizzato orientato alla valutazione della predisposizione genetica investigata
Interpretazione del risultato
Positivo
La presenza del profilo HLA a rischio è compatibile con una predisposizione aumentata allo sviluppo di reazioni avverse immuno-mediate a medio-lungo termine in seguito all’iniezione di filler dermici.
Il risultato non controindica il trattamento e non prevede l’insorgenza dell’evento. Identifica una condizione di maggiore suscettibilità biologica, da considerare insieme al quadro clinico nella discussione pre-trattamento, nel consenso informato, nella scelta del prodotto e della tecnica e nella pianificazione del follow-up.
Negativo
Il risultato indica l’assenza del profilo HLA a rischio e, di conseguenza, la mancata evidenza dell’incremento di rischio associato ai marcatori oggetto del test.
Il risultato negativo costituisce un elemento di riduzione del rischio, ma non esclude la possibilità di eventi avversi, che possono dipendere da ulteriori fattori: caratteristiche e grado di purezza del prodotto, presenza di eccipienti o additivi, tecnica infiltrativa, sede e modalità di somministrazione, quadro clinico individuale e ulteriori determinanti biologiche non investigate dal test.
È un test eseguibile in pochi semplici passaggi

Richiesta
del kit
Compilazione della documentazione contenuta nel kit

Raccolta del campione

Spedizione del campione

Ricezione del referto
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